Fondazione

La Fondazione Giuseppe Mozzanica di Pagnano, frazione di Merate, è nata nel 2007 per preservare e far conoscere l’opera di uno scultore e pittore schivo, restio all’autopromozione, legato a un’idea di lavoro artistico profondamente etica, prima ancora che estetica.

La Fondazione Giuseppe Mozzanica, in questi anni di attività, attraverso una serie di proposte rivolte agli adulti, ai ragazzi, alle famiglie e alle scuole ha stabilito un forte legame con il territorio, promuovendo la conoscenza della figura dell’artista e insieme favorendo un avvicinamento all’opera d’arte nella sua fisicità e nella complessità dei suoi significati.

La Fondazione si avvale dal 2009 della collaborazione della Cooperativa Sociale ABCittà per la gestione delle attività culturali.


Gipsoteca e polo museale

Fatta costruire dall’artista nel 1959, la gipsoteca è un luogo affascinante che, grazie alla luce naturale che filtra dalle vetrate, valorizza la qualità plastica delle opere. Qui l’artista ha custodito per anni, fino alla sua scomparsa, i gessi che costituivano il primo passo verso la realizzazione delle sue opere.

Al fine di valorizzare l’opera di Giuseppe Mozzanica, di rendere interamente visibile il vasto patrimonio artistico e di permettere la visita degli ambienti di vita e dei luoghi di lavoro alla comunità, la Fondazione Giuseppe Mozzanica ha affidato ad alterstudio partners srl l’incarico di progettare un polo museale. Tale azione ha permesso di ristrutturare l’interno della gipsoteca storica realizzando un nuovo allestimento delle opere e di creare negli ambienti museali spazi di supporto per l’esposizione e le diverse attività. In tal modo le opere in gesso sono esposte nell’ambiente che l’artista aveva scelto per loro, ma con migliori condizioni di conservazione, attraverso un allestimento che ne valorizza l’unicità di ciascuna.

Intorno alla gipsoteca storica è in fase di realizzazione un vero e proprio Polo Museale che interesserà complessivamente un’area di 800 mq, con circa 500 mq di spazi interni (di ca. 350 mq al pubblico).

Si accede al Polo dall’ingresso di Vicolo Chiuso 1 e da qui si viene immediatamente immessi nella cortiletto dei bronzi, uno spazio all’aperto interno al complesso di proprietà della Fondazione dove sono esposti alcuni dei bronzi più importanti unitamente a tre opere marmoree. Lasciato il cortile si accederà ad alcune stanze contigue che ospitano una sezione su materia e tecnica in cui sarà possibile scoprire i segreti di gesso, marmo e bronzo, gli arnesi (compassi, stufe, treppiedi, pedane girevoli, scalpelli e lime auto costruite,…) adoperati in ogni fase della realizzazione dell’opera e cosa si cela all’interno di un gesso osservando calchi, bozzetti e sezioni di statue.

La manutenzione degli strumenti di lavoro era fondamentale per l’esecuzione delle opere e lo scultore, assecondando la sua indole artigianale di seguire ogni aspetto del lavoro, se ne è sempre occupato personalmente.

Sempre dal cortile dei bronzi sarà possibile accedere a un’area dedicata all’opera pittorica di Mozzanica, con un’ampia selezione di opere che spaziano dai ritratti, ai paesaggi, alle nature morte.

È attualmente in fase di realizzazione una sezione etnografica, in cui è illustrato dove si trovano le opere di Mozzanica nel territorio lecchese. Usciti dalle prime tre sale, attraversando il giardino, si possono ammirare le teste in bronzo realizzate dall’artista e si potrà decidere se dirigersi mediante una rampa alla gipsoteca storica, oppure verso l’edificio prospiciente, che ospiterà al piano terra i laboratori ludico-didattici e creativi per svolgere le attività con grandi e piccoli. Il polo museale è stato inaugurato il 25 maggio 2014.